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Indagine sulla salute della popolazione di San Polo
Analisi dei dati di mortalità e ricoveri ospedalieri nella popolazione residente nel quartiere S. Polo – Brescia nel periodo 2004-2008
Come noto, già da anni l’ASL di Brescia ha costituito un Comitato Tecnico Scientifico dedicato alla gestione degli aspetti sanitari relativi ai problemi di inquinamento ambientale, in particolare da policlorobifenili (PCB). Tra i componenti del comitato, oltre alle articolazioni organizzative dell’Asl, compaiono ARPA, Università degli Studi di Brescia, Istituto Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia Romagna, Provincia e Comune di Brescia.
Nell’ottobre 2009, a seguito di una richiesta dell’amministrazione cittadina in merito ad alcune preoccupazioni espresse dai residenti di San Polo, è emersa la necessità di effettuare indagini epidemiologiche sulla popolazione del quartiere. Il Servizio Epidemiologico dell’ASL di Brescia ha quindi effettuato due analisi di dati relative alla mortalità per tutte le cause e ai ricoveri ospedalieri per alcune malattie, nel periodo più recente per il quale sono disponibili tali dati, il quinquennio 2004-2008.
I dati di mortalità si riferiscono ai soggetti deceduti e si basano sulle cause di morte riportate sulle schede ISTAT, in genere compilate dal medico curante o da quello della struttura in cui è avvenuto il decesso. E’ evidente che le schede riportano solo le cause di morte e quindi solo le malattie “più gravi”. Per le malattie cronico-degenerative, come i tumori o le malattie respiratorie croniche (asma e bronco-pneumopatia cronica ostruttiva), la data del decesso non corrisponde in genere a quella di inizio della malattia, ma a quella del momento finale. Per questo motivo i dati di mortalità riflettono malattie che possono essersi manifestate per la prima volta diversi anni prima del decesso. Per lo stesso motivo i dati di mortalità per malattie croniche si mantengono abbastanza stabili entro un arco di tempo di circa 5-10 anni.
Un altro aspetto dei dati di mortalità che va tenuto presente per la loro interpretazione è che essi spesso non riportano, tra le cause di morte, altre condizioni, se pure rilevanti, che possono avere contribuito al decesso. Ad esempio la morte per “polmonite” in genere si verifica in un individuo già debilitato per altre malattie gravi, che non sono però considerate di per sé “causa” del decesso.
I dati dei ricoveri ospedalieri si riferiscono alle malattie ritenute causa del ricovero, secondo quanto riportato sulla cartella clinica alla dimissione. Esse, rispetto alle schede di morte, riflettono eventi che sono in genere di insorgenza più recente, hanno un numero di casi maggiore (i soggetti che si ricoverano per una patologia sono più numerosi di quelli che muoiono per la stessa patologia) e riportano anche malattie non così gravi da causare la morte ma abbastanza serie da rendere necessario un ricovero in ospedale, come rino-congiuntiviti, laringiti, tonsilliti, bronchiti, e così via. Se un soggetto viene ricoverato più volte nel periodo di osservazione, in genere si considera solo il primo ricovero, per ciascuna causa, per evitare di contare più volte la stessa persona per la stessa malattia. In merito ai dati dei ricoveri va aggiunto che le ospedalizzazioni per malattie a lieve-media gravità, come diverse malattie delle vie respiratorie superiori e inferiori non tumorali, riflettono non solo la frequenza oggettiva della malattia nella popolazione, ma anche la tendenza del medico curante ad inviare o meno in ospedale il paziente, o la tendenza del paziente stesso a recarsi direttamente in ospedale.
In ogni caso, i risultati sia delle analisi dei dati di mortalità che dei ricoveri ospedalieri vanno considerati con cautela, perché si tratta di studi epidemiologici meramente descrittivi che hanno carattere preliminare.
Conferenza stampa e relazioni in formato PDF:
Indagini di approfondimento sullo stato di salute della popolazione del quartiere San Polo di Brescia - Conferenza Stampa del 25/06/2010
Relazione "Analisi dei dati di mortalità per causa nella popolazione residente nel quartiere S. Polo - Brescia nel periodo 2004-2008"
Relazione "Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nel quartiere S. Polo nel periodo 2004-2008"
Visualizza la relazione "Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nella popolazione nata in Italia, residente a S. Polo e nel resto del comune di Brescia" (formato PDF)
Per indagare eventuali differenze di ricovero ospedaliero tra i residenti a San Polo rispetto al resto della città per altre malattie, al di fuori di quelle dell'apparato respiratorio, é stata effettuata un’analisi dei ricoveri ospedalieri nel periodo 2004-08 per tumori e per malattie cardiovascolari e dell’apparato digerente. Non si è osservato alcun eccesso per i tumori e le malattie cardiovascolari; si è registrato un modesto eccesso di ricoveri per le malattie dell'apparato digerente, dell'8%, tra i residenti a san Polo rispetto al resto della città, di per sé non correlabile, per quanto noto, all’esposizione ai fattori di rischio per le malattie respiratorie. L’assenza di un eccesso di ricoveri per malattie dell’apparato cardiovascolare e per i tumori suggerisce che non vi sia, in generale, nell’area di S. Polo una maggiore tendenza all’ospedalizzazione rispetto al resto della città.
Visualizza la relazione "Ricoveri ospedalieri per diverse patologie nel quartiere S. Polo e nel resto del comune di Brescia nel periodo 2004-2008" (formato PDF)
Avendo tuttavia evidenziato per la popolazione di San Polo scostamenti statistici significativi rispetto alla popolazione del resto della città, verranno condotte analisi di approfondimento per indagarne le cause.
Come noto, già da anni l’ASL di Brescia ha costituito un Comitato Tecnico Scientifico dedicato alla gestione degli aspetti sanitari relativi ai problemi di inquinamento ambientale, in particolare da policlorobifenili (PCB). Tra i componenti del comitato, oltre alle articolazioni organizzative dell’Asl, compaiono ARPA, Università degli Studi di Brescia, Istituto Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia Romagna, Provincia e Comune di Brescia.
Nell’ottobre 2009, a seguito di una richiesta dell’amministrazione cittadina in merito ad alcune preoccupazioni espresse dai residenti di San Polo, è emersa la necessità di effettuare indagini epidemiologiche sulla popolazione del quartiere. Il Servizio Epidemiologico dell’ASL di Brescia ha quindi effettuato due analisi di dati relative alla mortalità per tutte le cause e ai ricoveri ospedalieri per alcune malattie, nel periodo più recente per il quale sono disponibili tali dati, il quinquennio 2004-2008.
I dati di mortalità si riferiscono ai soggetti deceduti e si basano sulle cause di morte riportate sulle schede ISTAT, in genere compilate dal medico curante o da quello della struttura in cui è avvenuto il decesso. E’ evidente che le schede riportano solo le cause di morte e quindi solo le malattie “più gravi”. Per le malattie cronico-degenerative, come i tumori o le malattie respiratorie croniche (asma e bronco-pneumopatia cronica ostruttiva), la data del decesso non corrisponde in genere a quella di inizio della malattia, ma a quella del momento finale. Per questo motivo i dati di mortalità riflettono malattie che possono essersi manifestate per la prima volta diversi anni prima del decesso. Per lo stesso motivo i dati di mortalità per malattie croniche si mantengono abbastanza stabili entro un arco di tempo di circa 5-10 anni.
Un altro aspetto dei dati di mortalità che va tenuto presente per la loro interpretazione è che essi spesso non riportano, tra le cause di morte, altre condizioni, se pure rilevanti, che possono avere contribuito al decesso. Ad esempio la morte per “polmonite” in genere si verifica in un individuo già debilitato per altre malattie gravi, che non sono però considerate di per sé “causa” del decesso.
I dati dei ricoveri ospedalieri si riferiscono alle malattie ritenute causa del ricovero, secondo quanto riportato sulla cartella clinica alla dimissione. Esse, rispetto alle schede di morte, riflettono eventi che sono in genere di insorgenza più recente, hanno un numero di casi maggiore (i soggetti che si ricoverano per una patologia sono più numerosi di quelli che muoiono per la stessa patologia) e riportano anche malattie non così gravi da causare la morte ma abbastanza serie da rendere necessario un ricovero in ospedale, come rino-congiuntiviti, laringiti, tonsilliti, bronchiti, e così via. Se un soggetto viene ricoverato più volte nel periodo di osservazione, in genere si considera solo il primo ricovero, per ciascuna causa, per evitare di contare più volte la stessa persona per la stessa malattia. In merito ai dati dei ricoveri va aggiunto che le ospedalizzazioni per malattie a lieve-media gravità, come diverse malattie delle vie respiratorie superiori e inferiori non tumorali, riflettono non solo la frequenza oggettiva della malattia nella popolazione, ma anche la tendenza del medico curante ad inviare o meno in ospedale il paziente, o la tendenza del paziente stesso a recarsi direttamente in ospedale.
In ogni caso, i risultati sia delle analisi dei dati di mortalità che dei ricoveri ospedalieri vanno considerati con cautela, perché si tratta di studi epidemiologici meramente descrittivi che hanno carattere preliminare.
Conferenza stampa e relazioni in formato PDF:
Indagini di approfondimento sullo stato di salute della popolazione del quartiere San Polo di Brescia - Conferenza Stampa del 25/06/2010
Relazione "Analisi dei dati di mortalità per causa nella popolazione residente nel quartiere S. Polo - Brescia nel periodo 2004-2008"
Relazione "Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nel quartiere S. Polo nel periodo 2004-2008"
Visualizza la relazione "Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nella popolazione nata in Italia, residente a S. Polo e nel resto del comune di Brescia" (formato PDF)
Per indagare eventuali differenze di ricovero ospedaliero tra i residenti a San Polo rispetto al resto della città per altre malattie, al di fuori di quelle dell'apparato respiratorio, é stata effettuata un’analisi dei ricoveri ospedalieri nel periodo 2004-08 per tumori e per malattie cardiovascolari e dell’apparato digerente. Non si è osservato alcun eccesso per i tumori e le malattie cardiovascolari; si è registrato un modesto eccesso di ricoveri per le malattie dell'apparato digerente, dell'8%, tra i residenti a san Polo rispetto al resto della città, di per sé non correlabile, per quanto noto, all’esposizione ai fattori di rischio per le malattie respiratorie. L’assenza di un eccesso di ricoveri per malattie dell’apparato cardiovascolare e per i tumori suggerisce che non vi sia, in generale, nell’area di S. Polo una maggiore tendenza all’ospedalizzazione rispetto al resto della città.
Visualizza la relazione "Ricoveri ospedalieri per diverse patologie nel quartiere S. Polo e nel resto del comune di Brescia nel periodo 2004-2008" (formato PDF)
Avendo tuttavia evidenziato per la popolazione di San Polo scostamenti statistici significativi rispetto alla popolazione del resto della città, verranno condotte analisi di approfondimento per indagarne le cause.
