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Autorizzazione in DEROGA per uso di interrati/seminterrati

L’ASL rilascia l’autorizzazione all’utilizzo lavorativo di locali sotterranei o seminterrati previa istruttoria tecnica che valuta la singola situazione. Allo stesso modo vengono rilasciate autorizzazioni in deroga all’altezza minima dei locali di lavoro.

Per le richieste di AUTORIZZAZIONE IN DEROGA all'utilizzo per uso lavorativo, di locali interrati/seminterrati  ai sensi dell'art. 65 del D. Lgs. 81/2008 o  aventi altezza netta inferiore a m. 3  ai sensi dell Allegato IV p.to 1.2.4 del D.Lgs. 81/2008, ci si rivolge al Servizio PSAL sede  di Corso Matteotti 21 a Brescia (tel. 030.3838664  fax 030.3838540 email  apsal@aslbrescia.it) presentando una domanda  corredata di documentazione tecnica. 

E' previsto un versamento postale
(Tariffario in vigore dal 01/01/2010: Deroga 68,00 Euro a cui si aggiungeranno eventuali spese per sopralluogo euro 45,00)

MODELLO DOMANDA per richiesta Autorizzazione in deroga:

 - locali con altezza netta inferiore a m. 3  
 - locali  interrati/seminterrati   
 - entrambe le tipologie suddette  

 

CRITERI DI DEROGA PER L’UTILIZZO DI LOCALI INTERRATI E SEMINTERRATI DESTINATI ALLA PERMANENZA DI PERSONE PER ATTIVITA’ LAVORATIVA

L’articolo 65 comma 1 del D.Lgs 81/2008 vieta l’utilizzo, per qualsiasi attività lavorativa, dei locali semisotterranei e sotterranei.

Tuttavia, l’articolo 65 comma 2 del D. Lgs 81/2008, quando ricorrano particolari esigenze tecniche, prevede la deroga DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO al divieto specificato al comma 1. IL DATORE DI LAVORO, in tal caso, deve assicurare idonee condizioni di aerazione, illuminazione e microclima.

L’articolo 65 comma 3 del D. Lgs 81/2008, stabilisce che l’ORGANO DI VIGILANZA può consentire l’uso per attività lavorativa dei locali semisotterranei e sotterranei anche se non ricorrono particolari esigenze tecniche.  L’Organo di Vigilanza può consentire l’uso di questi locali se le lavorazioni non danno luogo ad emissioni di agenti nocivi, se sono rispettate le norme del D. Lgs 81/2008 e se sono assicurate le idonee condizioni di aerazione, illuminazione e microclima.

L’uso degli ambienti in possesso delle condizioni e dei requisiti di seguito elencati è comunque subordinato all’ottenimento dell’autorizzazione di cui allo stesso articolo, rilasciata dall’Organo di Vigilanza che valuta, caso per caso, la sussistenza di dette condizioni e requisiti.

Si riportano di seguito le condizioni e i requisiti necessari per l’ammissione alla valutazione dell’istanza di deroga al disposto normativo.

Ai fini della Deroga di cui all’art. 65 del D.Lgs 81/2008 si applicano i) le definizioni del D.Lgs 81/2008, ii) del Regolamento Locale d’Igiene Tipo della Regione Lombardia  e iii) della normativa vigente in materia prevenzione incendi.

Si definiscono i seguenti ambiti di organizzazione del lavoro e i requisiti per la concessione della Deroga:

Attività lavorativa continuativa:

Si definisce attività lavorativa continuativa quella che viene svolta per più di un’ora continuativamente.

Attività senza permanenza di personale:

Si definisce attività lavorativa senza permanenza di personale quella che si svolge in maniera non continuativa nel locale di lavoro.

 

Campo di applicazione

Tutte le destinazioni d'uso eccetto quelle riguardanti le attività lavorative che comportano la presenza e diffusione di inquinanti di natura chimica e fisica.

 

Livelli di prestazione

Per quanto riguarda i requisiti igienico sanitario dei locali, dovranno essere rispettati gli standard previsti dal Regolamento Locale d’Igiene Tipo e dalle disposizioni eventualmente impartite dal Servizio d’Igiene Pubblica.

Per tutti i locali dovrà essere garantito il diritto alla mobilità nei luoghi di lavoro alle persone con capacità motoria ridotta o impedita, in forma permanente o temporanea. 

Se la richiesta di Deroga concerne l’utilizzo per attività lavorativa di locali interrati o seminterrati che sono complementari a locali posti al piano terra, deve essere garantito il requisito di visitabilità dei locali interrati o seminterrati e deve essere garantita l’accessibilità dei locali al piano terra e superiore.

Se la richiesta di Deroga concerne l’utilizzo degli unici locali dell’attività lavorativa posti al piano interrato o seminterrato, deve essere garantito il requisito di accessibilità dei locali interrati o seminterrati.

Per quanto riguarda i requisiti strutturali e organizzativi relativi alla prevenzione degli incendi, dovranno essere rispettati requisiti previsti dal  DM 10/03/1998 "Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro" .

Nel caso di luoghi di lavoro con lunghezza del percorso per raggiungere un luogo sicuro superiore a 30,00 m, deve essere presente una seconda uscita di sicurezza.

In caso di luoghi di lavoro a medio ed alto rischio d’incendio i locali dovranno disporre almeno di un’uscita di sicurezza oltre a quella di accesso, indipendentemente dal numero delle persone presenti.

Vanno classificati come luoghi a rischio d’incendio medio e alto quei locali ove le limitazioni motorie delle persone presenti rendono difficoltosa l'evacuazione in caso d’incendio.

L’altezza minima interna utile, per ogni ambiente è fissata in m. 3,00 (derogabile a discrezione dell’Organo di Vigilanza a m 2,70 per locali interrati o seminterrati che sono complementari a locali posti al piano terra e utilizzati da attività lavorative con basso inquinamento acustico).

Nel caso di soffitti ad altezza variabile, va considerata come altezza minima interna utile l'”altezza media ponderata”, sottesa al soffitto, di ogni determinato ambiente e non un altezza media generica, riferita a due o più ambienti.

Nel caso di soffitti a volta l’altezza minima utile interna si deve intendere quale media  delle misurazioni effettuate in almeno tre punti della volta stessa, con una altezza minima all'imposta di m. 1,80.

Tutti i locali dovranno essere dotati di superfici finestrate apribili pari a 1/8 della superficie di calpestio, misurate al lordo dei telai, con sistemi di apertura facilmente manovrabili dal basso.

Se le superfici finestrate sono aperture di bocche da lupo o cavedio, la superficie finestrata non sarà conteggiata ne per il rapporto illuminante ne per il rapporto aerante.

Tutti i locali, che non raggiungono il rapporto d’illuminazione naturale di 1/8 della superficie di calpestio, dovranno essere dotati d’idoneo impianto d’illuminazione artificiale avente le caratteristiche fissate dal Regolamento Locale d’Igiene Tipo della Regione Lombardia, dalle Norme Uni e dalle norme di buona tecnica. 

Tutti i locali che non raggiungono il rapporto di aerazione naturale di 1/8 della superficie di calpestio, dovranno essere dotati d’idoneo impianto di ventilazione e condizionamento avente le caratteristiche fissate dal Regolamento Locale d’Igiene Tipo della Regione Lombardia, dalle Norme Uni e dalle norme di buona tecnica. 

Alla domanda di Deroga saranno allegati gli estratti delle planimetrie con specifico riferimento ai locali di interesse.

Per utilizzare i locali interrati o seminterrati dovrà essere fatta, entro 24 mesi dall'inizio dell'attività, la valutazione dei livelli di concentrazione di gas radon, ai sensi del D.Lgs. 241/2000. Si consiglia, in ogni caso, di effettuare prima dell'utilizzo degli ambienti la suddetta valutazione; infatti, in caso di presenza di gas radon oltre i livelli prestabiliti, è possibile intervenire più facilmente con soluzioni tecniche, edilizio-strutturali ed impiantistiche, sulle strutture che delimitano gli ambienti, evitando quindi successivi interventi strutturali, anche importanti, ad attività lavorativa ormai iniziata.

 

 Elenco documentazione necessaria  
 Traccia relazione tecnica (allegato 1)  

Ai fini dell'applicazione del Regolamento di Igiene
la competenza è territoriale in base al Comune dove si trovano i locali 

 L'istruttoria, come da Delibera Asl n. 415 del 19/07/2011, prevede una durata del procedimento fino a 120 giorni.

 

Ultima modifica: 17/06/2014